Invecchiare serenamente...
 Adele e Quintiliano (detto Blu)
Un vecchio e meraviglioso boxer di quasi 14 anni! Era ancora in grande forma
...a volte non sentiva, ma giocava ancora con la pallina insieme ad Adele fino al mese di ottobre
2003, poi ci ha lasciati...
Se i bambini rispettano e amano gli anziani Boxer, è
molto facile che siano stati educati al rispetto e alla tenerezza nei confronti degli anziani
umani.

INVECCHIARE SERENAMENTE...
di Vito Buono Tratto dal Decalogo del Padrone Perfetto
Vi ricordate
l'aria spaurita che aveva il giorno in cui è entrato a far parte della vostra famiglia? E quel
suo goffo e incerto procedere? Le sue prime annusate e i suoi teneri e struggenti guaiti di
richiamo alla madre, al padre, ai fratelli perduti per sempre?
Vi ricordate la sua prima passeggiata sempre a contatto con i vostri piedi o le
prime esperienze di caccia a correre dietro alle bizzarie delle farfalle, agli scatti dei grilli
e agli schizzi dei ranocchi? Vi ricordate le apprensioni per i suoi primi accidenti, le sue
prime vittorie, poi i suoi cuccioli? E quella volta che ha messo in fuga i ladri? E quella volta
che ha dato l'allarme perché una serpe, magari innocua, s'era infilata nel giardino di casa?
Vi ricordate quant'era forte, atletico, vivace? E quanto bene ha fatto ai vostri figli di cui
è stato leale compagno di giochi, fidato custode, potente alleato?
Voi e i vostri figli,
quanto avete preso da Fido! Voi, il buon umore dopo le amarezze di una giornata in cui tutto è
andato di traverso, la spirito di corpo delle faticose cacce al bosco o in montagna, l'allegria
delle sue pantomime replicate un milione di volte al minimo cenno di comando. E i vostri
figli? Non so trovare parole migliori di quelle di Fernando Ferrauti, psicologo
clinico di grande sensibilità, che, a proposito di rapporti tra cane e bambino, così si esprime
in una stupenda relazione preparata per uno storico congresso di Ravenna: "... La brevità
del ciclo vitale di un cane, rispetto alla vita dell'uomo, esplica nella vita di quest'ultimo più
di ogni altro animale, per i risvolti relazionali della loro interazione, il processo della vita,
dalla nascita alla morte. Il bambino che cresce con un cane assumerà nella relazione, via via
che il cane cresce con lui, ruoli diversi cimentandosi ad essere genitore quando il cane sarà
piccolo e bisognoso di cure, coetaneo nell'infanzia di entrambi, figlio nell'essere presente alla
sessualità adulta nella procreazione dell'animale e nelle cure rivolte ad esso nella inesorabile
decadenza della vecchiaia. La separazione dovuta alla morte del cane, infine, pur rimanendo un
evento dolorosamente luttuoso nell'esperienza vitale del bambino, preludio di altri distacchi e
separazioni nel corso della vita di questi, rappresenta però un importante banco di prova. Nella
realtà triste di questo evento, più di tutti gli altri vissuti con il proprio cane, il bambino
imparerà ad affrontare nel suo piccolo immenso dolore, le prove grandi che la vita gli
presenterà. Imparerà ad accettare da questa, sia la ricchezza emozionale della gioia, quanto
quella formativa del dolore, inevitabilmente legato all'essenza della vita stessa, quando è
vissuta pienamente. ..." Quanto può essere importante un cane nella vita di un uomo! Non
potevate immaginarlo quando avete scelto di adottare un piccolo, buffo e peloso quattrozampe che
si muoveva incerto sul pavimento incerato del vostro soggiorno. Assicurategli perciò una
vecchiaia serena. Fido la vivrà nel migliore dei modi solo se gliel'avrete costruita giorno per
giorno, con una alimentazione corretta, col moto e l'igiene. Non gli mancheranno certo gli
acciacchi: una perdita di acutezza dei sensi, una minore tonicità muscolare, una perdita di
vigore fisico e un generale rallentamento delle suo funzioni fisiologiche. Ma per questo non è il
caso di allarmarsi. "Come è accaduto per l'uomo, - dice la dott.ssa Jole Rampello ("Fedelissimi"
n. 1/95) - anche per un cane la vita media si è molto allungata. Le nuove tecnologie, gli
studi avanzati, gli ausili diagnostici ed anche l'aumento della sensibilità verso gli animali e
del rispetto della vita dei nostri cani ne hanno favorito la longevità. Oggi il numero dei
soggetti anziani che vengono sottoposti alla visita veterinaria è diventato considerevole, tanto
che anche per loro si può parlare di medicina geriatrica. L'invecchiamento infatti non deve
essere considerato come una malattia in sé ma come una diminuzione della risposta riparatrice
dell'organismo. In questa condizione un controllo costante delle alterazioni fisiologiche e
patologiche dovute all'età assicura al cane una vita più lunga e soprattutto una qualità di vita
migliore. " II declino di Fido arriverà, comunque, al momento dell'estremo saluto. Vi
sembrerà che nessun altro cane potrà sostituire il ricordo di Fido; ma non è così. Da qualche
parte c'è di sicuro un Argo o una Diana che aspettano di tingere le vostre giornate di nuovi
colori e la vostra vita di nuove emozioni. E cominceranno a farlo allo stesso modo: con la stessa
aria spaurita e con lo stesso incedere goffo dei passi di quel solito peloso e buffo quattrozampe
che si muove incerto sullo stesso pavimento incerato.
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